venerdì 1 giugno 2012

La Germania ricorda Auschwitz

Delegazione con Klose e Podolski 

BERLINO - Una delegazione della Federazione calcio tedesca (Dfb) ha visitato oggi l'ex campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia. Accanto al presidente Wolfgang Niersbach, erano presenti fra gli altri il ct Joachim Loew, il manager Oliver Bierhoff, il capitano Philipp Lahm, l'attaccante della Lazio Miroslav Klose e Lukas Podolski (questi ultimi due polacchi di nascita).
"E' nostro dovere e nostra responsabilita" - ha detto Niersbach - confrontarci con la memoria "a fondo" e "trasmettere ai giovani che antisemitismo, razzismo e intolleranza non possono avere nessun posto". La visita è stata decisa in seguito alle polemiche esplose sul caso del calciatore israeliano Itay Shechter, attaccante del Kaiserslautern, bersaglio di insulti antisemiti a Magonza dopo un derby finito male per la squadra.

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mercoledì 30 maggio 2012

I contadini e gli operai della mia terra ferita

Dalle fabbriche alle piazze sono stati colpiti in modo scellerato i luoghi della socialità. Rivedo quel casolare illuminato in una notte piena di lucciole e la badante di mia nonna che era una pastora

di MICHELE SERRA

LA SOLA cosa buona dei terremoti è che ci costringono, sia pure brutalmente, a rivivere il vincolo profondo che abbiamo con il nostro paese, i suoi posti, la sua geografia, la sua storia, le sue persone. Appena avvertita la scossa, se non si è tra gli sventurati che se la sono vista sbocciare proprio sotto i piedi, e capiamo di essere solo ai bordi di uno squasso tremendo e lontano, subito si cerca di sapere dov'è quel lontano.

E quanto è lontano, e chi sono, di quel lontano, gli abitanti sbalzati dalle loro vite. Si misurano mentalmente le pianure o le montagne che ci separano dal sisma. Prima ancora che computer e tivù comincino a sciorinare, in pochi minuti, le prime immagini, le macerie, i dettagli, i volti spaventati, la nostra memoria comincia a tracciare una mappa sfocata, eppure palpitante, di persone, di piazze, di strade, di case. Una mappa che è al tempo stesso personale (ognuno ha la sua) e oggettiva, perché è dall'intreccio fitto delle relazioni, dei viaggi, delle piccole socialità che nasce l'immagine di un posto, di un popolo, di una società.

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sabato 26 maggio 2012

Caso Formigoni, ora Daccò ammette "Ho pagato io tutte le sue vacanze"


 MILANO - "Da anni, da giugno a settembre lo yacht Ad Maiora è a disposizione di Formigoni... Il presidente è stato mio ospite per tre capodanni ai Caraibi, non mi ha restituito nulla...". Arriva dal carcere di Opera la risposta alla domanda che Repubblica pone da tempo a Roberto Formigoni su chi gli abbia pagato le recenti, lussuose vacanze. Arriva dal verbale rilasciato sabato scorso da Pierangelo Daccò, il lobbista-consulente-faccendiere, detenuto dal 15 novembre.

LA VERITÀ DEL MARINAIO
Non è raro che a bucare le versioni più blindate siano i dettagli. In questo caso è il marinaio responsabile dello yacht dal simbolico nome Ad Maiora a permettere ai pubblici ministeri un salto di qualità: "Tutte le estati, da giugno a settembre - questo si legge in sintesi sul verbale - lo yacht era messo nella disponibilità esclusiva del presidente della Regione Lombardia. Daccò usava l'altra barca, riservando Ad Maiora a Roberto Formigoni".

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Vacanze, Daccò accusa. Formigoni: non mi ricatta

"Formigoni sullo yacht ogni settimana, il comandante smentisce il governatore

 

venerdì 25 maggio 2012

Ragazze avide, fratellini e vecchi amici Tutti a caccia del tesoro di "Papi Silvio"

Roberta Bonasia, ex infermiera di Nichelino, è diventata la "favorita" di Berlusconi. Lei cerca di sistemare la sua famiglia, mentre Emilio Fede e Lele Mora sono preoccupati per la situazione e, a loro, volta perseguono un progetto da un milione di euro. Intanto, il Cavaliere è stanco, innamorato e mostra una certa vena poetica

 

ROMA - Ragazze avide, con alle spalle famiglie persino più affamate; ma anche vecchi compagni di baldorie che studiano subdoli piani per fregargli una milionata di euro e aggiustarsi le ossa. Siamo alla fine di agosto 2010 e in questa serie di telefonate si dimostra ampiamente che Berlusconi, è ormai un re fantoccio nelle mani della sua corte dei miracoli. Perché, se ancora esiste un Berlusconi pubblico che combatte la sua battaglia politica, cerca di tenere in piedi il suo sgangheratissimo governo e il suo travagliato partito, qui si vede chiaramente che c'è un Berlusconi privato decisamente alla frutta. Un uomo stanco, circondato da fanciulle assatanate e in lotta fra loro, un uomo ormai nelle mani di anziani prosseneti che cercano di gestire le ragazze e di evitare che una prenda il sopravvento sulle altre. Un uomo, (quante volte l'abbiamo già visto in questo patetico atteggiamento) che vorrebbe disperatamente piacere alla sua corte e tenta di strappare invano alle ragazze un minimo di interessamento al suo lavoro che, in fondo, è quello di premier della settima potenza mondiale. Un uomo, infine, innamorato, che si lancia in arditezze parapoetiche per compiacere la fanciulla di turno, mentre quella pensa solo al modo per sistemare economicamente mamma e fratello.

ASCOLTA LE TELEFONATE: BONASIA, MORA, FEDE, BERLUSCONI


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mercoledì 23 maggio 2012

Sondaggio shock nelle scuole: Falcone e Borsellino? “Due fessi”



Poi uno dice “i giovani d’oggi..”…..ok siamo tutti d’accordo sulla banalità della frase..ma se penso che sti ragazzetti saranno i capi, i datori di lavoro, i parlamentari, i politici dei miei figli mi sale un groppo in gola! Poi penso che peggio degli attuali è difficile trovarne..quindi tiriamo pure un sospiro di sollievo!!

Hanno fatto un sondaggio in alcune scuole italiane per vedere in che modo i giovani vedevano la mafia. Speriamo che il campione non sia rappresentativo!!
Il 26% degli studenti delle scuole oggetto dell’intervista considera Falcone e Borsellino ”illusi”, o addirittura dei ”fessi”.

Questo è sicuramente il dato più destabilizzante e sconvolgente  emerso dal sondaggio dell’associazione MafiaContro, su un campione di 1.062 ragazzi fra i 15 ed i 18 anni. Gli istituti in questione sono sette in Sicilia, uno in Friuli e uno in Lombardia.

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"La mafia uccide, il silenzio pure" Ragazzi da tutta Italia sulla nave della legalità

lunedì 21 maggio 2012

"L'Appennino sta premendo sulle Alpi la Pianura Padana stretta in una tenaglia"

I sismologi e la sorpresa del Nordest: "Non è più immune dal rischio". Alla base del sisma il movimento verso nord della placca adriatica, in corso da tempo  di ELENA DUSI

 

ROMA - L'allarme suona immediatamente. I pennini hanno appena iniziato a ballare sul rullo di carta cerata che gira a velocità appena percettibile. Nella sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), a Roma, la scena si è ripetuta più di cento volte dall'una del mattino (primo tremore: 4,2 di magnitudo) alle cinque del pomeriggio, passando per la scossa più violenta, di magnitudo 5,9 delle 4:03, e per l'allarme rosso alle 15:18, magnitudo 5,1.

A ogni suono della sirena un sismologo analizza la forma dell'onda sismica, localizza l'epicentro, calcola la magnitudo, e un punto rosso si aggiunge sul maxischermo che mette insieme tutte le scosse di quest'ondata che non vuole saperne di scemare. Unendo gli epicentri dello sciame appare una striscia di 30 km che corre da est a ovest. Lì, nel sottosuolo, la placca adriatica si sta agitando. Spostandosi verso nord-est alla velocità di 4 millimetri all'anno, e sollevandosi nello sforzo di cavalcare la Pianura Padana, la faglia si è spaccata. Ora, come una molla, sta rilasciando l'energia compressa. Il tremore ieri notte è stato avvertito da Bolzano a Rieti e da Torino a Trieste. Perfino il rombo si è fatto udire in tutta la Pianura Padana.

A ogni suono della sirena un sismologo analizza la forma dell'onda sismica, localizza l'epicentro, calcola la magnitudo, e un punto rosso si aggiunge sul maxischermo che mette insieme tutte le scosse di quest'ondata che non vuole saperne di scemare. Unendo gli epicentri dello sciame appare una striscia di 30 km che corre da est a ovest. Lì, nel sottosuolo, la placca adriatica si sta agitando. Spostandosi verso nord-est alla velocità di 4 millimetri all'anno, e sollevandosi nello sforzo di cavalcare la Pianura Padana, la faglia si è spaccata. Ora, come una molla, sta rilasciando l'energia compressa. Il tremore ieri notte è stato avvertito da Bolzano a Rieti e da Torino a Trieste. Perfino il rombo si è fatto udire in tutta la Pianura Padana.

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domenica 20 maggio 2012

Terremoto in Emilia Romagna




Ma come, un terremoto in Pianura Padana? Si è del tutto possibile.
Il terremoto del 5.9° Richter che si è verificato a Mirandola, tra Parma e Ferrara, rientra chiaramente nella fase evolutiva della geologia del luogo. L’evoluzione geologica dell’Appennino emiliano-romagnolo, che si estende anche sotto la pianura, nascosto da depositi di sedimenti portati dal Po e dai fiumi ad esso affluenti si inquadra all’ultimo dei grandi fenomeni geologici che ha portato anche alla nascita di una parte delle Alpi. L’Appennino è una catena a “falde”, ossia composta da grandi pieghe che hanno coinvolto potenti pacchi di strati, che si è formata in un arco di tempo che dal Cretaceo, ossia da un centinaio di milioni di anni, si spinge fino ai nostri giorni. In questo arco di tempo vi è stato in atto la collisione tra due blocchi di crosta terrestre (o meglio di litosfera): tra quella cioè, che viene chiamata zolla europea (o sardo-corsa), e la piccola placca Padano-Adriatica (o Adria). Non è facile comprendere dove erano queste due zolle, tuttavia si pensi che la Sardegna e la Corsica un tempo erano attaccate alla Francia e ad un certo punto sono “scivolate” verso la loro posizione attuale. Queste due isole formano la zolla sardo-corsa. La placca Padano.Adriatica invece, era la punta più avanzata dell’Africa (vedi disegno). Il processo di collisione tra queste due zolle continentali è stato preceduto dalla chiusura di un’area oceanica che era presente tra di esse: era l’oceano ligure o ligure-piemontese che faceva parte della Tetide.

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sabato 19 maggio 2012

"Un altro angelo che vola in cielo". Su Facebook le lacrime per Melissa

 


L'immagine di Melissa Bassi pubblicata sulla pagina di Facebook

La pagina della ragazza uccisa a Brindisi si riempie di messaggi e indignazione: «Nessuna colpa,
i responsabili devono pagare»

ALBERTO ABBURRÀ (AGB)
Torino
«Come si fa a uccidere una ragazza di 16 anni?», «Addio piccolo angelo», «Scusaci per non averti protetta». Un'ora dopo la morte di Melissa Bassi, la ragazza 16enne vittima dell'esplosione all'Istituto “Morvillo-Falcone” di Brindisi, la sua pagina Facebook è stracolma di messaggi. Amici, concittadini, ma soprattutto persone che non la conoscevano. Sono tantissimi. Si chiedono il perché di questa tragedia. Il perché di una morte a 16 anni, in una mattina di maggio, sull'uscio della scuola.

«Dai la forza alla tua mamma per andare avanti - scrive un ragazzo -. Prega per la tua amica che sta lottando tra la vita e la morte». C'è chi chiede giustizia: «I colpevoli devono pagare» e chi invoca il perdono «Abbi pietà di loro, non sanno quello che hanno fatto». I più si limitano a ricordare il volto di una ragazza innocente, strappata troppo presto alla sua vita: «Eri stupenda, ti hanno tolto il futuro».

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Dopo la bomba: in strada restano diari e quaderni  

"Potrebbe non essere stata la mafia"







martedì 15 maggio 2012

Inflazione, Istat: +20% per la benzina in un anno. Più caro anche il carrello della spesa: +4,7%

Secondo i dati dell'istituto di statistica il rialzo tendenziale del carburante è il più alto da maggio 1983, ovvero da 29 anni. Il rincaro del carrello della spesa è invece il più alto dal 2008

Ad aprile il prezzo della benzina aumenta su base annua del 20,9%, in forte accelerazione rispetto al 18,6% di marzo, mentre su base mensile sale del 3,2%. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che il rialzo tendenziale è il più alto da maggio 1983, ovvero da 29 anni. L'inflazione ad aprile risulta stabile al 3,3%. L'Istat conferma la stima preliminare sottolineando che su base mensile l'incremento risulta pari allo 0,5%.Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto segna un rialzo su base mensile dello 0,9% e cresce su base annua del 20,5% (dal 22,5% del mese precedente). Un rincaro congiunturale marcato si registra per il prezzo del Gpl (+4,4%), il cui tasso di variazione tendenziale accelera ulteriormente e sale al 12,5% (dal 7,7% di marzo).

Inoltre, il prezzo del gasolio per riscaldamento aumenta dello 0,4% sul mese precedente e del 10,1% su quello corrispondente del 2011 (era +11,7% a marzo).


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lunedì 14 maggio 2012

Saviano&Fazio debutto su La7 "L'Italia è piena di storie da condividere"

Siamo andati alle prove di "Quello che (non) ho" la nuova trasmissione in tre puntate dello scrittore e del conduttore: si racconta la strage di beslan e i suicidi di questi giorni


di SILVIA FUMAROLA
TORINO - "Difendete le parole, difendete ciò che vi piace perché è quanto di più necessario possa esistere", dice Roberto Saviano, accolto al Salone del Libro come una rockstar, tutto il pubblico in piedi (oltre 1700 persone, mille rimaste fuori) ad applaudirlo. Un applauso forte che ha il valore di un abbraccio: sul palco, nell'incontro condotto da Ernesto Ferrero ci sono Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, insieme a due degli autori del nuovo programma che debutta stasera (ore 21.10) su La7, Quello che (non) ho, Francesco Piccolo e Michele Serra.

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domenica 13 maggio 2012

Tumori, domenica 13 le azalee dell'AIRC


Domenica 13 maggio, in occasione della festa della mamma, tornano in piazza le azalee dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc). L'occasione per fare un regalo gradito e contemporaneamente aiutare la ricerca scientifica, che in questi anni ha fatto registrare importanti traguardi.
In appena 3 decenni, la guaribilità media dei tumori è più che raddoppiata e per alcune forme, soprattutto per il tumore al seno, il tasso di guarigione è salito all'80%. Un risultato importante ottenuto soprattutto grazie all'aumento delle diagnosi precoci, che manifestazioni come questa sponsorizzano in prima linea.

"Mettiamo il cancro all'angolo con l'Azalea della Ricerca". Questo lo slogan dell'iniziativa che vedrà, per il 28esimo anno consecutivo, scendere nelle piazze di 3 mila comuni italiani oltre 25 mila volontari, pronti a distribuire le 650 mila piante che permetteranno di raccogliere quasi 10 milioni di euro per i progetti di ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Con soli 15 euro si potrà così contribuire a rendere il cancro una malattia sempre più curabile.

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mercoledì 9 maggio 2012

Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo

Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice è una ricorrenza della repubblica Italiana istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56. Viene celebrato il 9 maggio di ogni anno in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 fu ucciso Aldo Moro.[1]

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lunedì 7 maggio 2012

Ruby e le richieste a Spinelli "Gli dica che sono nella m..."

Le telefonate della ragazza che rivendica i soldi promessi da Berlusconi. Accorata, pressante, a volte quasi minacciosa. Per due volte, a settembre e ottobre del 2010, ottiene ciò che vuole. Il difficile ruolo del ragioniere alle prese con gli incontri settimanali col Cavaliere e le numerose richieste da soddisfare.

Le richieste sempre più pressanti di Ruby, la tetragona fermezza del ragionier Spinelli che non scuce un euro se non autorizzato e che vede il capo una sola volta alla settimana (il lunedì), e ha sempre una sfilza di richieste e pochissimo tempo per esporle... La voce della ragazza che si fa querula, disperata, quasi minacciosa... Il gruppo di telefonate, che Repubblica.it propone in esclusiva, hanno una certa rilevanza nel processo che riprende oggi perché dimostrano che Ruby el Mahroug (nell'autunno del 2010, nel periodo in cui era interrogata dai pm milanesi) riceveva denaro da Berlusconi. Ma, soprattutto, rispondono in maniera chiara alle dichiarazioni del Cavaliere che, ai margini del processo di Milano, ha affermato che Ruby era stata ad Arcore una sola volta e che lui non aveva più avuto contatti con la ragazza dalla famosa notte tra il 27 e il 28 maggio. Ora, le numerose telefonate di Ruby a Spinelli tra settembre e ottobre, dimostrano che i contatti ci sono stati e che Ruby, in entrambi i mesi ha chiesto e ottenuto dei soldi da Berlusconi.

ASCOLTA LE TELEFONATE: RUBY-SPINELLI

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Danese: imbarazzata per scene con Priapo

 

venerdì 4 maggio 2012

Segnalasprechi, duemila mail in un giorno. Dall'acqua alle scorte, dove risparmiare

In testa alle richieste, il taglio del numero dei parlamentari. Ma c'è anche chi suggerisce di iniziare da piccoli accorgimenti quotidiani di PIERA MATTEUCCI

 

ROMA - I mille passaggi di una burocrazia lenta e complicata, gli edifici occupati dalla pubblica amministrazione che, dopo averli venduti, paga affitti stellari. I benefit e privilegi di parlamentari, docenti universitari e manager. Ma anche i piccoli sprechi quotidiani: le fontanelle, le luci sempre accese. È un panorama ricco di esempi e suggerimenti quello che emerge dalle segnalazioni (duemila in un giorno) arrivate in redazione dagli utenti di Repubblica.it. La maggior parte delle mail, quasi tutte firmate, indica come urgenti i tagli al numero dei parlamentari e agli stipendi dei politici,  lamenta misure drastiche solo per i cittadini e non per le alte cariche dello Stato e denuncia comportamenti scorretti nelle strutture pubbliche. Ma sono tanti anche quelli che si chiedono perché dal governo sia arrivata la richiesta di segnalare gli sprechi dopo che è stato nominato un esecutivo tecnico e, addirittura, un supercommissario, Enrico Bondi, per stabilire le spese di beni e servizi.

SEGNALA GLI SPRECHI A QUESTO INDIRIZZO 1

 

Scorte e forze dell'ordine. "Ho la 'fortuna' di abitare proprio nello stabile di un onorevole  -  scrive Maurizio Marani - e vedo quasi tutti i giorni la scorta che viene a prenderlo e riportarlo a casa . Perché l'onorevole ha diritto alla scorta? Se ha diritto alla scorta per motivi di sicurezza, e non solo come autisti gratuiti (come anche la macchina e la benzina), perché non ce l'ha 24 ore su 24 e appena la scorta lo lascia, l'onorevole va al supermercato da solo a fare la spesa o la domenica scorazza in bicicletta per la città da solo?". Come lui tanti suggeriscono di limitare l'uso delle scorte o di ridurre gli agenti in servizio. "Ogni mattina, al Pantheon, vedo passare politici non di primo piano, a piedi, in compagnia di almeno 2 uomini di scorta ( Ronchi, Franceschini, e simili)", segnala un altro lettore.  


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martedì 1 maggio 2012

Morte sul Primo Maggio

Genova - Oggi è la festa del lavoro, un lavoro che in Italia c’è sempre di meno. Quello del 2012, insomma, è un Primo Maggio all’insegna della crisi e della disoccupazione: gli ultimi dati parlano di un tasso di disoccupati in Italia del 9,7%.
E durante la giornata dedicata al lavoro, c’è anche una vittima. Si trattad di Viasel Copil, un 51enne di origini romene, che è caduto da un’impalcatura al terzo piano in un cantiere a Rocca di Cambio, in provincia de L’Aquila.
L’operaio, dipendente della cooperativa Rocca di Cambio di Roma, stava lavorando nel cantiere di un residence alla periferia del paese: Copil si è sporto per prendere alcuni materiali posizionati sull’impalcatura del piano superiore, perdendo l’equilibrio e cadendo a terra. A dare l’allarme è stato un altro operaio. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso del 118 dell’Aquila, ma l’uomo è morto pochi minuti dopo l’arrivo dei sanitari. Il cantiere è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri.

lunedì 30 aprile 2012

Il Paese dei penultimi

di ILVO DIAMANTI

IL PRIMO maggio, quest'anno, rischia di essere una festa triste per i protagonisti. I lavoratori. Ma anche il lavoro. Come fonte di reddito. Come riferimento dell'identità e come risorsa di promozione sociale. Il lavoro. Principio della Repubblica, sancito dalla Costituzione. Oggi è divenuto incerto. Insieme alla struttura sociale, di cui è base e fondamento.

L'Osservatorio su Capitale Sociale di Demos-Coop 1, infatti, rileva come oltre metà degli italiani (il 53%) percepisca la posizione sociale della propria famiglia "bassa" o "medio-bassa". Il che significa: oltre 11 punti in più rispetto a un anno fa. E soprattutto: quasi il doppio rispetto al 2006. Detto in altri termini, in pochi anni, l'Italia è divenuto un Paese di "ultimi". O, al massimo, di "penultimi". Dove il 37% delle persone insiste a considerarsi parte della "classe operaia" (e il 15% delle "classi popolari"). Anche se pare che gli operai non esistano più.

La fine del berlusconismo ha, dunque, decretato anche la fine della grande illusione. Che tutti gli italiani potessero diventare come Lui. Il Cavaliere. Con molta fortuna e altrettanta spregiudicatezza, un po' di senso cinico al posto di quello civico. Gli italiani: un popolo di partite Iva e di imprenditori. Di ceti medi pronti a salire ancora nella scala sociale. Il "sogno italiano", interpretato per quasi un ventennio da Berlusconi, sembra finito in modo brusco. Perfino violento. Gli italiani che si sentono "ceto medio" sono, infatti, calati dal 60%, nel 2006, al 44% di oggi. Mentre il "mito dell'imprenditore" appare in rapido e profondo declino. Solo 2 italiani su dieci, per sé e i propri figli, ambiscono a un lavoro in proprio. Nel 2004 erano il 31%. Ancor meno, il 16%, sperano in una carriera da liberi professionisti. Un anno fa erano quasi il 23%.

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sabato 28 aprile 2012

#Salvaiciclisti a Roma: è il giorno della manifestazione ai Fori Imperiali

Sono arrivati in migliaia a Roma e chiedono maggiore sicurezza e una città a misura di bici. La manifestazione ai Fori Imperiali procede, con musica e senza bandiere politiche, in contemporanea con quella di Londra.

venerdì 27 aprile 2012

Belsito interrogato dai giudici "Umberto Bossi sapeva tutto"

L'ex tesoriere della Lega parla degli investimenti. Il Carroccio lo querela per il dossier su Maroni. E da Bologna nuove accuse a Nadia Degrada sulla falsificazione delle spese elettorali sotto accusa di SANDRO DE RICCARDIS e EMILIO RANDACIO

 

MILANO - Più che un interrogatorio, un vero e proprio monologo. Con Francesco Belsito, il plurindagato ex tesoriere del Carroccio, che ha spiegato - venerdì scorso, nella caserma del Nucleo di polizia tributaria di via Filzi -, ai pm di Milano, Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano, la sua versione sullo scandalo dei fondi elettorali della Lega, in parte spariti, in parte investiti all'estero con meccanismi poco chiari.
Ma, soprattutto, con un atteggiamento molto preciso sul coinvolgimento dei vertici di via Bellerio sulle sue "uscite".

E senza che i pm lo incalzassero, l'ex tesoriere indagato a Milano per truffa e appropriazione indebita, ha anche spiegato come ogni investimento "fosse a conoscenza del segretario Umberto Bossi". Minime, secondo questa versione, le sue responsabilità.

Addirittura nessun illecito per gli acquisti dei diamanti, operazione che secondo le parole dello stesso ex tesoriere lumbard, non sarebbe stata effettuata utilizzando i suoi conti bancari. Una tesi che, però, non avrebbe convinto a pieno i tre magistrati impegnati nell'inchiesta milanese, che da giorni stanno tentando di rimettere a posto tutte le tessere del complicato rompicapo nella gestione dei fondi della Lega nord. 


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lunedì 23 aprile 2012

E Ruby disse all'amica "Silvio mi dà quanto voglio"

Sono i giorni in cui scoppia il caso: la ragazza parla al telefono con gli amici e il padre. "Mi hanno detto di passare per pazza, mi danno quanti soldi voglio". Il problema è che sono minorenne e che frequento da un anno Berlusconi" di PIERO COLAPRICO



MILANO -
Una volta Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Le intercettazioni sono secchiate di fango (...) non si possono in alcun modo gettare in pasto al pubblico delle telefonate che, trascritte su carta o anche rappresentate da attori in tv, rischiano di assumere un significato del tutto diverso dall'originale".

Esiste però una grande distanza tra realtà di Silvio Berlusconi e la realtà che va emergendo nell'aula giudiziaria del processo Ruby-Silvio. Nella prima "realtà" ci si ostina a definire ancora le sue ad Arcore, a Roma, in Sardegna, sul lago Maggiore come "cene eleganti". La versione è stata modificata più volte, prima c'erano solo cene, adesso emergono "balletti del genere burlesque". La realtà non solo della procura, anche di numerosi testimoni, degli investigatori, delle intercettazioni è meno cangiante.

ASCOLTA GLI AUDIO/ESCLUSIVA REPUBBLICA.IT 1

Ecco, dunque, alcuni audio originali che riguardano i due processi in corso e imperniati sull'allora minorenne Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori: quello con imputato Berlusconi per concussione e prostituzione minorile, l'altro dedicato a Emilio Fede, ex direttore del Tg 4, Lele Mora, ex agente di spettacolo, e Nicole Minetti, consigliere regionale pdl, alla sbarra per aver gestito un "sistema" per portare al "drago" (definizione dell'ex moglie, Veronica Lario) ragazze facili e ben retribuite per le porno-serate.

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"Ci sono le zoccole e quelle più serie". Così Nicole "briffava" le ragazze di Arcore

 

"C'è scritto che hai una relazione con S.". E tutti cercarono di far tacere Ruby

 

 

domenica 22 aprile 2012

La Giornata della Terra è un evento importante non un'esibizione

22 Aprile 2012
 
Ogni essere umano, a prescindere dalla sua etnia, sesso, salario, o zona del mondo dove vive ha il diritto morale a vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. 

Fu in forza di questo principio che il 22 aprile del 1970 20 milioni di cittadini americani si radunarono in una manifestazione di massa rimasta alla storia per la difesa del pianeta. Un movimento universitario inizialmente minoritario ed elitario era riuscito a fare breccia nella coscienza di molti, risvegliando sensibilità e convinzioni poco attente al problema in precedenza.
Da allora, ogni anno la manifestazione si ripete nella speranza di tenere alta l’attenzione dei cittadini e coinvolgere di conseguenza i politici. Vede la luce la Green Generation e con lei, nel 2009, la campagna per arrivare a una società a basso contenuto di carbonio, che utilizzi massicciamente le energie rinnovabili, riducendo per poi annullare del tutto la dipendenza dai combustibili fossili.
E’ il sogno dello sviluppo di un’economia verde che, attraverso l’acquisizione personale di una coscienza educata al consumo responsabile e sostenibile, aiuti lo sviluppo delle popolazioni meno favorite creando milioni di posti di lavoro “verdi”.

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sabato 21 aprile 2012

Processo Ruby, Berlusconi in aula "Il bunga bunga? Gare di burlesque. I travestimenti me li regalò Gheddafi"

Il Cavaliere presente in tribunale L'agente Iafrate: Karima mi disse che si fingeva nipote di Mubarak

PAOLO COLONNELLO
Milano
Sorpresa questa mattina nell'aula della quarta sezione penale di Milano dove si svolge il processo Ruby: per la prima volta è in aula l'imputato vero, Silvio Berlusconi.
L'udienza è dedicata alle testimonianze dei poliziotti che la sera del 28 maggio 2010, fermarono e poi, su pressione dell'allora premier, dovettero rilasciare «Ruby Rubacuori», al secolo Karima El Mahroug, all'epoca minorenne. Per questo «intervento» indebito, Berlusconi, che ha sempre sostenuto di aver chiamato la questura nella convinzione di dover far liberare "la nipotina di Mubarak", è stato accusato di concussione.

Le cene eleganti
Le ragazze travestite ai bunga bunga? «Erano gare di burlesque e io ero uno spettatore molto interessato». Berlusconi in una pausa del processo Ruby, risponde così ai giornalisti che gli chiedono dettagli sulle testimonianze di alcune ragazze nella scorsa udienza a proposito delle feste a luci rosse ad Arcore. «Non c'era niente di peccaminoso, erano cene eleganti». Poi Berlusconi rivendica la decisione di continuare a versare soldi ad alcune giovani che partecipavano alla feste. «Si, le mantengo perchè hanno avuto la vita rovinata da questo processo, hanno perso il fidanzato e forse non lo ritroveranno più e hanno perso il lavoro. Sono oggetto di diffamazione per aver commesso come unico reato quello di aver partecipato a delle feste a casa mia». Quindi, a proposito della telefonata in Questura in cui raccontò che era trattenuta "la nipote di Mubarak" , Berlusconi spiega: «Io mi sono limitato a chiedere delle informazioni sull'identità di questa ragazza che mi era stata prospettata come nipote di Mubarak».

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venerdì 20 aprile 2012

La politica del babau

Massimo Gramellini

Perché Monti continua a farci del male, agitando lo spettro della Grecia? Possibile che nella squadra dei tecnici non ci sia uno psicologo in grado di spiegargli che i cittadini non sono bambini da spaventare, ma adulti da motivare? Anche ieri la solita storia: cari italiani, se non vi tassassimo a sangue, fareste la fine di Atene. Nel racconto montiano l’Italia è un viandante sopravvissuto miracolosamente alla prima fase della carneficina, ma tuttora inseguito da un branco di lupi a cui ogni giorno deve sacrificare uno stinco o un gomito per avere salva la vita. Una fotografia vera, ma schiacciata sul presente. Manca ciò che da tempo si chiede invano ai governanti: una visione del futuro. Aumentare la benzina è un’aspirina, non una cura. E non lo è neppure combattere l’economia sommersa dei privati senza toccare la spesa pubblica e il sottobosco corrotto della burocrazia.

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giovedì 19 aprile 2012

Caso Tarantini, Berlusconi indagato a Bari

«Lo indusse a mentire». La difesa: atto dovuto


Silvio Berlusconi a Panama il 29 giugno 2010. Nel cerchio rosso Valter Lavitola (Ansa/www.presidencia.gob.pa)  








Silvio Berlusconi a Panama il 29 giugno 2010. 
Nel cerchio rosso Valter Lavitola (Ansa/www.presidencia.gob.pa) 
 
NAPOLI - Nell'inchiesta sugli affari illeciti di Valter Lavitola entra ufficialmente Silvio Berlusconi. L'ex capo del governo è indagato dai magistrati di Bari insieme al faccendiere, entrambi sono accusati di aver indotto Gianpaolo Tarantini a mentire sulle feste che si svolgevano nelle residenze presidenziali. La svolta arriva nel giorno del primo interrogatorio da detenuto dello stesso Lavitola, quando gli viene notificato in carcere un provvedimento di proroga delle indagini pugliesi, identico a quello già consegnato all'ex premier. E adesso l'intera vicenda potrebbe avere esiti inattesi. Perché ieri, di fronte al giudice, Lavitola ha affermato di voler rispondere alle domande degli inquirenti, ha tenuto un atteggiamento che potrebbe addirittura preludere a una futura collaborazione.
Il suo comportamento finora non è mai stato limpido, dunque c'è bisogno di riscontri e verifiche alle sue parole e di un esame attento dei documenti che ha già consegnato. Ma la scelta di rientrare in Italia e costituirsi fa ipotizzare che su alcune questioni sia disposto a raccontare la verità, dunque i suoi rapporti con Tarantini potrebbero essere proprio uno dei capitoli da esplorare. E forse non è un caso che questo avvenga subito dopo il suo trasferimento a Napoli. Perché proprio qui, la scorsa estate, tutto era cominciato.

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